Interpreters’ FAQs: Come fai a conciliare tutto?

Mi è venuta in mente proprio oggi una domanda che mi è stata rivolta tempo fa.

In verità è una domanda che mi è capitato spesso di sentire. Domanda molto diffusa, peraltro, al giorno d’oggi:
“Sei una mamma, lavori, fai questo e quello…ma come fai a conciliare tutto?”
Se vogliamo riformularla in termini più avanguardistici, la domanda suonerebbe più o meno: “qual’è il tuo segreto in termini di life balancing?”
Ha!
Bene. Dirò subito, prima di esemplificare l’affermazione che sto per fare, che la mia risposta a questa domanda è: IL LIFE BALANCING NON ESISTE. Per lo meno nella mia vita.
Sono felicemente squilibrata.
E’ vero, nonostante tutto sono interprete freelance, sono una mamma, ho una famiglia, ho degli hobbies e degli interessi (addirittura nelle fasi della vita in cui sono sprovvista di pancia da gravidanza gioco a pallavolo e vado a correre), ma se dovessi dire che riesco a conciliare tutto e che tutto rientra in un armonico equilibrio, direi una grande, grandissima bugia.
Con questo non voglio dire che il life balancing non esista affatto, solo che io non ho avuto il piacere e l’onore di sperimentarlo sulla mia pelle. Cammino sulla corda, ogni tanto cado giù, poi mi arrampico di nuovo.
Il lavoro di interprete freelance non può garantire una routine quotidiana a differenza di altri tipi di lavoro, quindi ci vuole un grande aiuto con la prole da parte delle persone che mi circondano per ovviare alla mia assenza a seconda dei miei incarichi, che nella maggior parte dei casi mi tengono fuori 12 ore, in altri devo pernottare fuori casa.
Esempio 1. la giornata di interpretariato fuori, orario di lavoro 9-17/18.00 a minimo 100 km di distanza implica che io mi svegli alle 6.00, comprima in 45′ o un’ora al massimo doccia, trucco, parrucco, colazione per me, colazione per le donzelle che popolano la casa, preparazione della borsa da giornata fuori, consegna della prole ai nonni. Alla fine della giornata di lavoro rientro all’ora di cena circa, e mi trovo a comprimere, stavolta in un paio d’ore, preparazione della cena, pigiamazione e lavaggio parziale o totale delle figlie con conseguente allettamento delle stesse, per poi collassare sulla prima superficie orizzontale morbida in cui mi imbatto.
A questo punto ci sarebbero le email da controllare, eventuali traduzioni da concludere o rivedere, materiale da studiare, una lavatrice da stendere…ma non è detto che le forze residue me lo permettano. A quel punto ci vuole anche un po’ di decompressione.Life balancing? Epic fail.

Esempio 2. la giornata di traduzione (senza spostamenti chilometrici): i tempi al mattino sono più rilassati e questo fa sì che la prole sia conseguentemente più rilassata sulla preparazione e sulle modalità  di uscita di casa per dirigersi verso l’asilo, ritardando l’uscita dalla dolce dimora. Dopo la consegna delle figlie alle maestre può avere inizio la giornata di traduzione, che però, “visto che sono a casa” sarà allietata, anziché da pause caffè in compagnia di piacevoli colleghi & co., da pause lavatrice, pause stendipanni, pause fornelli, pause spesa, pause pulizia a seconda delle esigenze (se la congiunzione astrale favorevole e l’assenza di gravidanze in corso lo consentono: pausa jogging).
Arriva l’orario di uscita dall’asilo e a quel punto, se il lavoro deve comunque andare avanti per consegne urgenti, entrano in gioco i miei salvatori del livello minimo di life balancing: i nonni.Esempio 3. Una delle donzelle è malata e deve stare a casa. La modalità “avvicinamento al computer per le traduzioni” è pressocché disalbilitata, a meno che non entrino in gioco i nonni di cui sopra o la babysitter delle emergenze.

Già, a conclusione di questo post posso solo dire che se posso intravedere un barlume di equilibrio nella mia vita, questo è possibile solo grazie all’aiuto dei familiari, nella fattispecie dei nonni.
Altro che pari opportunità, se non fosse per loro sarei già in villeggiatura presso un centro di igiene mentale.
Ma, di sicuro, la noia e la solitudine qua non sono di casa!
Stranded, but still working and blogging.

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Translator & Interpreter