L’Interprete Viola

Ops! ho sbagliato, intendevo dire…la MUCCA viola…

Già, mi sono dedicata alla lettura di un libretto molto interessante: “La Mucca viola” di Seth Godin.
Perché? mah, perché anche un’interprete freelance ha bisogno di qualche dritta sul marketing, una volta ogni tanto.

Seth parla infatti di marketing. Racconta di come tante aziende sono riuscite ad avere successo.

Il primo punto del successo è: a forza di vedere mucche marroni, le mucche marroni non risultano più interessanti, ma se per caso l’occhio cade su una mucca viola, la mucca viola è subito interessantissima, una novità assoluta.
“Le mucche, una volta osservate per un certo tempo, diventano banali. Possono essere perfette, di belle forme, magari dotate di grande personalità, illuminate da una luce incantevole, ma sono sempre banali. Una Mucca Viola. Quella sì che susciterebbe interesse (almeno per un po’)”.

Cosa deve fare una mucca per diventare viola? beh, innanzitutto rischiare. Evitare comportamenti consueti, puntare al limite. Questo può far andare incontro a delle critiche, ma l’unico modo per essere straordinari è proprio quello di rischiare ed esporsi alle critiche!

Si parla di idee virus, di starnutitori che le diffondono e di otaku. Quest’ultima parola è giapponese e indica “qualcosa che è più di un hobby, ma senza arrivare ad essere una fissazione, diciamo una forte passione”, è il desiderio irrefrenabile che induce una persona a cercare con motivazione e pervicacia qualcosa. e L’otaku è un concetto fondamentale per il principio della Mucca Viola.

Ma non posso mica riassumere tutto il libro…

Posso dire che è stata una lettura molto stimolante. I limiti della Mucca Viola, applicati al caso del freelance che offre servizi, sono i seguenti:

– si parla più che altro di prodotti, non tanto di servizi; ovvio che quando si pensa a un prodotto, si pensa a qualcosa di tangibile e concreto da offrire, da un lato più facile da proporre e da gestire, mentre il marketing di un servizio, essendo questo meno “tangibile”, si basa su dei criteri leggermente diversi.

– gli esempi menzionati (aziende, prodotti, ecc.) sono per lo più attinenti al mercato USA, mercato ancora profondamente diverso dal nostro.

In ogni caso c’è del food for thought anche per me, per noi, quindi…give it a go!

🙂

S.

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Translator & Interpreter