Prepararsi a un incarico di interpretariato: glossari digitali sì, ma il cartaceo aiuta di più

consecutive note takingStudiare i glossari è fondamentale per un interprete, ma per quanto mi riguarda, mi aiuta molto di più riguardare gli appunti e le note di consecutiva presi durante un incarico per ricordare il contesto in cui i termini nuovi sono stati menzionati per memorizzare più efficacemente.

Mi capita spesso di lavorare in consecutiva, a volte ho usato l’iPad al posto del bloc notes classico, ma devo ammettere che, non essendo una nativa digitale, ho ancora un grande amore per il cartaceo: poter sottolineare una parola con un evidenziatore di colore diverso ogni volta mi da enormi soddisfazioni, ma soprattutto mi permette di memorizzare meglio una parola – forse perché ho una memoria fotografica dominante nello studio teorico (mentre in altri contesti anche la mia memoria uditiva funziona molto bene: ad esempio quando uso un termine non adeguato e vengo corretta in tempo reale da qualcuno. Se succede, state pur sicuri che quel termine rimarrà marchiato a fuoco nella mia memoria finché eserciterò la professione, così come non dimenticherò mai il volto della persona che mi ha corretta!).

Studiare degli appunti è molto più facile.

Sarà perché sfogliando le pagine mi trovo davanti del materiale informativo suddiviso in capitoli e argomenti, secondo il filo logico seguito dall’oratore (e di conseguenza dalla mia presa d’appunti e successiva traduzione) ed è quindi più facile ricordare il lessico utilizzato nell’affrontare un determinato argomento.

Fatto sta che davanti alla mia scrivania ho una scatola piena di quaderni e bloc notes, alcuni risalenti a date non pronunciabili, accumulati nel tempo e tenuti da parte perché ogni volta che li riapro mi tornano alla memoria momenti, volti, parole.

C’è anche un lato affettivo alla cosa, se vogliamo.

Non li ho mai archiviati definitivamente (leggi: messi nella raccolta differenziata dei rifiuti), perché lavorando ricorentemente nello stesso settore li ho ripresi in mano più e più volte per ripassare, per rinfrescarmi la memoria.

Ovviamente, dopo un incarico di consecutiva aggiungo i termini nuovi anche al glossario digitale (uso Interplex per la gestione dei miei database terminologici), perché durante il lavoro è più facile usare un software che sfogliare un bloc notes finché non trovo la pagina con la parola che sto cercando. Ma per studiare preferisco la carta.

E voi? avete dei bloc notes fidati da cui non potete separarvi?

S.

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Translator & Interpreter