Fedeli compagni


Recentemente mi è capitato, come tante altre volte, di accompagnare un gruppo per fornire assistenza linguistica e mi sono quindi ritrovata ancora una volta ad essere co-protagonista ambulante, parlante, scrivente, parlante, con tutte le difficoltà e i vantaggi del caso.

Cosa uso?
Innanzitutto il supporto per la consecutiva: l’amico bloc notes di piccole dimensioni, che sta sul palmo della mano, con relativa fedelissima penna Bic (e sue sostitute di riserva sedute in panchina, o meglio dormienti dentro la borsa, che entreranno in campo nel momento in cui uno degli ascoltatori chiederà all’interprete di prestargli la penna “solo per un momento” e farla puntualmente sparire), il classico dei classici, che non viene mai meno al momento del bisogno. A volte il tutto può essere avanguardisticamente sostituito da iPad e pennino capacitivo, ma solo nelle situazioni meno estreme e solo per i più arditi che credono fermamente nell’affidabilità del digitale e sono abbastanza “proficient” nell’uso di questi – perché sfogliare le pagine del bloc notes virtuale non è esattamente la stessa cosa che sfogliare pagine di carta, così come scrivere su un touch screen non sortisce lo stesso effetto, ma soprattutto la stessa grafia, dello scrivere su supporto cartaceo.
A questo punto però urgerebbe una lode allo smartphone o tablet, indispensabili strumenti di consultazione da consultare in tempo reale, “aus dem Stegreif”, come dicono i tedescofoni; tuttavia questi preziosi strumenti meritano un post a sé stante, data la ricchezza dei contenuti translator-friendly che essi offrono, non starò quindi qui a dilungarmi troppo, ma mi limiterò a ringraziare sgli sviluppatori di tutte le App di dizionari nelle varie combinazioni linguistiche.
Ok, per oggi il post finisce qui, alla prossima!
S.

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Translator & Interpreter